Il Sesso in rete e la Cybersex Addiction

Articolo riassunto e interpretato a partire dai contributi originali di Ilaria Paoli, per spazio-psicologia.com, e Healthyplace.com


Il Sesso in rete e la Cybersex Addiction

Mai stato così semplice: basta digitare la parola ‘sex’ su un comune motore di ricerca e si può avere accesso a qualsiasi sito web a contenuto pornografico.

I canali video, come le chat erotiche e gli incontri in webcam, dove l’utente può anche restare anonimo e svolgere solo il ruolo di osservatore, presentano una scelta molto ampia in modo da arrivare a soddisfare e coprire buona parte delle fantasie sessuali più comuni.  Tutti i prodotti sono suddivisi in categorie in base ai gusti, prevalentemente maschili: donne bionde, more, rosse, latine, asiatiche, giovani, transessuali, coppia lesbica, sadomasochistiche, obese (BBW), gay, in stato di gravidanza, e molte altre categorie ancora.

Pornografia

In passato si usavano le riviste, ma la pornografia online presenta numerosi vantaggi a confronto. La già citata ampia scelta, unita alla possibilità di usufruirne in totale anonimato fanno sì che tutti possano accedere al porno in rete.

Tutto ciò svolge, nella maggioranza dei casi, una funzione di stimolo eccitatorio alla masturbazione e viene utilizzato non solo dagli adolescenti ma, per varie motivazioni, anche da adulti.

Adulti single, ma anche individui che, pur vivendo una relazione, non vi trovano più (o non vi hanno mai trovato) gli stimoli sessuali adeguati ai propri bisogni. In questi casi, la rete può essere un aiuto per accendere quell’erotismo che nella vita sessuale della coppia si era spento o addirittura mai nato. A volte, invece, la fuga nel mondo virtuale può essere vissuto solo come un’evasione, meno pericolosa di un’avventura extraconiugale reale. Il sesso in Rete, inoltre, può essere rifugio di coloro che raggiungono l’eccitazione solo e quasi esclusivamente con stimoli particolari o fantasie molto specifiche. Persone che, al limite della parafilia, sono costrette a trovare un particolare tipo di situazione, oggetto o fantasia per raggiungere la soddisfazione sessuale.

Cybersex addiction

Il fenomeno della pornografia in Rete assume un valore diverso quando questa diventa il sostituto dell’incontro erotico vero e proprio. In questi casi si parla di Cybersex addiction ossia, uno stato di dipendenza da sesso in Rete, in cui l’uso del computer è eccessivo per frequenza e durata e tende a sostituire totalmente la vita relazionale reale.

La Cybersex addiction è uno specifico sottotipo di dipendenza da Internet. È stato stimato che 1 su 5 cyberdipendenti sono impegnati in qualche forma di attività sessuale online.

Gli indicatori di Dipendenza Cybersessuale sono:

  • Spendere una notevole quantità di tempo in chat con il solo scopo di rimediare sesso virtuale.
  • Essere totalmente assorbito dal trovare partner sessuali online.
  • Usare spesso mezzi di comunicazione anonima per portare avanti fantasie sessuali diverse da quelle normalmente eseguite nella vita reale.
  • Anticipare la prossima sessione online con l’aspettativa di trovare eccitazione e/o gratificazione sessuale.
  • Passare frequentemente dal sesso virtuale al sesso telefonico (o nel caso ad incontri nella vita reale).
  • Nascondere le interazioni online al proprio partner.
  • Senso di colpa o vergogna derivanti dall’uso di internet.
  • Masturbarsi mentre online tramite Chat Erotica.
  • Mettere sempre meno impegno con il proprio partner sessuale nella vita reale, preferendo il sesso virtuale come forma primaria di gratificazione sessuale.

Le persone che soffrono di bassa autostima, hanno un’immagine del proprio corpo gravemente distorta, disfunzioni sessuali non trattate, o con storia di dipendenza sessuale sono più a rischio di sviluppare dipendenza cybersessuale.

Cosa spinge tante persone a rifugiarsi nella cyber sessualità, tanto da assumere un atteggiamento di evitamento dell’incontro erotico reale?

L’eros è una dimensione che si realizza alla fine di un percorso di crescita dell’individuo, un percorso nella sfera dell’identità, non solo sessuale. Esso si esprime quando i bisogni primari di attaccamento, di autonomia e di autostima, che favoriscono il raggiungimento di una solida identità e permettono la realizzazione personale e sociale, sono stati sufficientemente soddisfatti.

Ad oggi, in una realtà culturale e sociale in cui sono proposti modelli di mascolinità estremamente irrealistici, caratterizzati soprattutto da canoni estetici molto severi, diventa difficile, soprattutto per un maschio, mettersi in competizione nel mondo reale, trovare il coraggio di proporsi e accettare il rischio di un rifiuto, cercare un incontro con l’altro e mettersi in gioco in una intimità vera.

Conludendo

In questa situazione, la Rete rappresenta un rifugio e una risorsa straordinaria quanto pericolosa.

Bastano pochi click per soddisfare la curiosità e la voglia di sesso senza mettersi in gioco direttamente, e basta anche poco, data la sua sconfinata offerta, per restarne impigliati.

Il sistema è facile, ma riduce le possibilità di sperimentare e fare dell’eros e della sua magia una ricchezza personale, e conduce, inoltre, poco alla volta a rinunciare l’esplorazione della sessualità femminile, che nonostante le acrobatiche performance delle pornodive, resta un mondo sconosciuto.


Riferimenti:

Autore dell'articolo: Matteo Stievano

Dottore in Psicologia, laureato all’Alma Mater di Bologna.