Cyberpsicologia in Italia, il primo corso all’Università LUMSA

Il primo corso di Cyberpsicologia a Roma, Università Lumsa

Nel 2014 è stato aperto il primo corso di Cyberpsicologia presso l’Università LUMSA di Roma, promosso dal dott. Tonino Cantelmi, il primo a studiare in Italia la tecnodipendenza e l’impatto della tecnologia digitale sulla mente umana.

Il corso mirava prima di tutto “a far acquisire conoscenze circa l’impatto della tecnologia digitale sulla mente umana ed a far comprendere le mutazioni psicologiche e le nuove forme di psicopatologia”.

Cantelmi è docente di Psicologia dello Sviluppo alla LUMSA e in connessione con il tema della Cyberpsicologia uno dei primi obiettivi del corso è quello di inquadrare la generazione dei “Mobile born“, ovvero i nati dopo la generazione dei “Nativi Digitali”: Il cervello delle nuove generazioni si sviluppa, infatti, in un modo del tutto peculiare (come dimostrato da tecniche di neuroimaging) e ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione antropologica.

Oltre a questo argomento troviamo molti altri interessanti contenuti, tra cui:  La costruzione dell’identità personale nell’era digitale.; Psicologia dei Videogiochi; Le dipendenze tecnomediate; Il test UADI e altri strumenti psicodiagnostici; La questione dell’aiuto psicologico online: aspetti tecno-strutturali ed etici delle psicoterapie online.

Il corso di studi è stato attivo anche nel corso dell’anno accademico 2015/2016, ma sembra che quest’anno (2016/2017) non risulti più presente tra l’elenco degli insegnamenti.

La notizia è comunque molto interessante ed è il segno che l’Italia è presente su questo Nuovo Mondo, tutto da esplorare, ed è pronta a fornire il proprio contributo.

La sfida per gli psicologi e terapeuti è ardua: in un Oggi in cui molte delle teorizzazioni dei Grandi sull’argomento sembrano meno tangibili e vaporose della realtà digitale stessa, c’è la necessità di pensare alla clinica, al pratico, e di conseguenza mettersi in gioco, toccare con mano il mondo senza pareti che ci circonda, capire di che cosa è fatto, senza averne paura.

di M. Stievano

Autore dell'articolo: Matteo Stievano

Dottore in Psicologia, laureato all’Alma Mater di Bologna.